Peculato dell'incaricato di pubblico servizio
(Cassazione penale, Sez. VI, Sentenza 10.4.2001, n.27850 - Mauro Di Fresco)
In tema di peculato dell'incaricato di pubblico servizio, ai fini della configurabilita' del reato, la "ragione del servizio" giustificatrice del possesso non e' da identificare solo in quella che rientra nella specifica competenza funzionale dell'agente, ma si riferisce anche al possesso del danaro o della cosa mobile altrui derivante, oltre che da norme di regolamento, da prassi e consuetudini. Ne consegue che integra gli estremi del delitto la condotta dell'ausiliario socio-sanitario dell'Asl, addetto a svolgere il proprio servizio pubblico di infermiere di sala operatoria di un ospedale - che si appropri di alcune siringhe monouso, rientranti nella dotazione del reparto presso cui lavora ed alla quale abbia libero accesso, in ragione del ruolo rivestito, a prescindere dalla responsabilita' della formale custodia del materiale sanitario, di competenza del caposala.
LaPrevidenza.it, 24/11/2007