Area professionisti Partners Collabora Community 22/05/2012 04:10:49


ARGOMENTI
Amianto
Ammortizzatori Sociali
Assistenza
Codice civile
Contributi
Diritto Canonico
Diritto Sanitario
Diritto sindacale
Gestione separata Inps
Infortunistica
Lavoro
Leggi e Normative
Legislazione comunitaria
Pensioni
Premi Inail
Previdenza Complementare
Risarcimento del danno
Famiglia e minori
Pubblico Impiego

SERVIZI E UTILITA'
Notiziario Giuridico
FAQ
Aggiornamento giuridico
Contatti di Redazione


Sito del giorno
Corte Costituzionale
Sito ufficiale, offre una banca dati con le pronunce integrali dal 1999 e le massime dal 1956. Presenti inoltre il testo della Carta Costituzionale, delle leggi di rilevanza costituzionale e delle relazioni annuali.
Home Amianto Ammortizzatori Sociali Assistenza Codice civile Contributi Previdenza Complementare










Share/Save/Bookmark Commette reato ex art.388 c.p. la madre affidataria del figlio minore che impedisce al padre di tenerlo con sé nel periodo stabilito dal giudice.
(Cassazione penale, Sez. VI, Sentenza 8 luglio 2009, n.27995 - Avv. Valter Marchetti, Foro di Savona)


 


Fatto.


Un Tribunale con sentenza dichiarava una donna colpevole del reato di cui all'art.388 del codice penale per avere eluso il provvedimento del giudice civile in ordine all'affidamento del figlio minore impedendo al padre di tenerlo con sé nel periodo stabilito. La sentenza di primo grado, in ordine a questo reato, viene confermata anche in appello.


 


Il punto di vista della madre.


La madre propone ricorso in Cassazione. In particolare il ricorso è basato sul presunto scarso interesse del padre ad intrattenere rapporti significativi con il figlio. Significativo a tale riguardo, secondo la difesa della madre, sarebbe il fatto che il figlio, affidato alla madre, non avrebbe dimostrato alcuna disponibilità ad allontanarsi, nel periodo stabilito dal provvedimento del giudice, dal suo ambiente abituale e quindi, la scelta della madre di eludere il sopra detto provvedimento era stata determinata dall'unico fine di evitare un trauma al figlio.


 


La Cassazione.


Occorre dimostrare di aver agito nell'interesse del minore.


Secondo i giudici di legittimità, al fine di non incorrere nel reato de quo ex art. 388 c.p., occorre dimostrare l'asserito esercizio del diritto-dovere di avere agito esclusivamente nell'interesse del minore che, nella fattispecie de qua, avrebbe manifestato indisponibilità ad allontanarsi dal suo ambiente abituale.


Doveri del genitore affidatario.


La Cassazione ribadisce nella sentenza n.27995 del 2009 che rientra nei doveri del genitore affidatario quello di favorire- salvo la sussistenza di contrarie indicazioni di particolare gravità – il rapporto del figlio con l'altro genitore. Infatti, secondo i giudici di legittimità, entrambe le figure genitoriali sono centrali e determinanti per la crescita equilibrata del minore e l'ostacolare gli incontri tra padre e figlio – sino ad arrivare agli estremi di recidere ogni legame tra questi ultimi – può certamente avere effetti negativi e deleteri sotto il profilo dell'equilibrio psicologico e della crescita personale del minore.


Avv. Valter Marchetti

LaPrevidenza.it, 08/08/2009

Documenti:
Cass_pen_27995.htm


Commenta questa notizia

E' necessario essere Registrati e aver effettuato il login per poter commentare le notizie.





CONSULENZA ONLINE

Ultimo Post del:
20/05/2012 alle 13:27
Titolo:
Tagliando Invalidi
di:
Dariod

CANALI GIURIDICI
Economia
Notizie di cronaca
Diritto Comunitario
Leggi & Normative
News giuridiche in inglese
Diritto Commerciale
Economia
Fondi Pensione
News Giuridiche

Nome Utente
Password

Password
Dimenticata?




Newsletter informativa!
Registrati subito e ricevi, ogni luned́, il sommario delle news pubblicate nella settimana, direttamente nella tua casella e-mail!