Condono fiscale: la corte di giustizia europea condanna l'Italia per inadempienza alle direttive europee
(Corte di giustizia europea, V^ sez., Sentenza 11.12.2007, C-174/07)
«Inadempimento di uno Stato – Art. 10 CE – Direttiva 2006/112/CE – Sesta direttiva IVA – Obblighi in regime interno – Controllo delle operazioni imponibili – Condono»
Con il suo ricorso la Commissione delle Comunità europee chiede alla Corte di accertare che, estendendo con l’art. 2, comma 44, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, concernente disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004) (Supplemento ordinario n. 196/L alla GURI n. 229 del 27 dicembre 2003; in prosieguo: la «legge n. 350/2003»), all’anno 2002 il condono fiscale previsto agli artt. 8 e 9 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, concernente le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003) (Supplemento ordinario n. 240/L alla GURI n. 305 del 31 dicembre 2002; in prosieguo: la «legge n. 289/2002»), e prevedendo di conseguenza in maniera espressa e generale la rinuncia all’accertamento delle operazioni imponibili effettuate nel corso del periodo di imposta relativo all’anno 2002, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che ad essa incombono in forza delle disposizioni dell’art. 2, comma 1, lett. a), c) e d), e degli artt. 193-273 del titolo XI della direttiva del Consiglio 28 novembre 2006, 2006/112/CE, relativa al sistema comune ..
LaPrevidenza.it, 17/12/2008
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