Quanto costa crescere un figlio. Analisi pecuniaria dei nostri tesori
(Articolo di Mariagabriella Corbi)
Durante le sedute della Mediazione uno dei tanti argomenti trattati è il costo, in termini pecuniari, della crescita di un figlio.
L’arrivo delle cicogna è sempre un lieto evento, ma, al di là dell’aspetto emotivo bisogna valutare quanto il “tesoro” viene a costare. Quanto incide questo costo nella valutazione dell’assegno di mantenimento?
Un gruppo di studiosi di Firenze ha effettuato una ricerca sul tema, da ciò è risultato che la cifra da investire da 0 anni sino alla laurea è di circa 230.000,00 euro e varia qualora ci si dovesse avvalere di baby sitter. Tale indagine è stata condotta su famiglie con guadagno medio di 3.500 euro al mese. Ad un badget di 5.000 euro al mese anche il montepremi da stanziare aumenta sino a 300 mila.
Analizziamo anche per fornire una vaga idea di quanto può costare crescere un bambino anche perché è una giusta domanda avanzata dai magistrati, che devono tradurre in pecunia il contributo dei genitori al mantenimento dei figli. La conoscenza, non dico precisa ma almeno vicina – è indispensabile per coloro che concorrono alla ricerca di accordi tra ex coniugi (mediatori, avvocati, i genitori stessi) ai quali serve un punto fisso per orientarsi nella giungla “dispersiva” delle cifre. I risultati di un’indagine sono sempre obiettivi e tangibili anche perché nascono dalla ricerca applicata sul campo. L’equipe, guidata dal Dr Marino Maglietta, 64 anni, docente di fisica all'Università di Firenze - due figli, invischiato giuridicamente nella separazione e dopo aver scoperto i limiti della legge sull'affidamento....
Mariagabriella CORBI - Dottoressa in Scienze dell'educazione - Consulente dell'educazione familiare - Mediatrice Familiare maria.gab@hotmail.it
LaPrevidenza.it, 21/05/2009
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