Indennità di frequenza e permesso di soggiorno: illegittimità del diniego?
(Corte d'Appello di Genova, sez. IV lavoro, ordinanza 24.11.2010, Rel. D.ssa P. Ponassi - Avv. Daniela Carbone)
Con ordinanza del 24 novembre 2010, la Corte d’Appello di Genova, sez. IV lavoro, ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del coordinato disposto degli articoli 1 della legge n. 289/90 ed 80, comma 19, della legge n. 388/2000 in relazione agli articoli 2, 3, 32, 34, 38 e 117 della Costituzione, nella parte in cui l’erogazione dell’indennità di frequenza viene subordinata, per il cittadino straniero, alla titolarità della carta di soggiorno.
Le censure si fondano sull’asserita discriminazione dei cittadini stranieri, rispetto ai cittadini italiani, laddove la normativa sopra richiamata condiziona la concessione dell’indennità di frequenza a requisiti ulteriori rispetto a quelli richiesti ai cittadini italiani, escludendone l’erogazione per coloro che, pure in possesso di un titolo per soggiornare legittimamente sul territorio italiano, non siano titolari della carta di soggiorno.
L’ordinanza richiama le precedenti sentenze della Corte costituzionale che si sono pronunciate su fattispecie analoghe quali: la sentenza n. 306/2008 con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 80, comma 19, della legge 388/2000 ritenendola norma discriminatoria (e, quindi, contraria al principio costituzionale di cui all’art. 3 della Costituzione) nella parte in cui esclude che l’indennità di accompagnamento....
LaPrevidenza.it, 06/01/2011
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