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Contratto di solidarietà
Legittimo il licenziamento per assenze da presunta malattia professionale
Operatori della formazione professionale. Legittimo il licenziamento per superamento del periodo di comporto per sommatoria dei periodi di malattia
Dirigente medico di pronto soccorso: reintegra nel posto di lavoro senza risarcimento del danno a causa di malattia non afferente al presunto demansionamento
Sulla legittima del licenziamento per giusta causa per aver svolto attività alle dipendenze di terzi durante il periodo di assenza per malattia
Malattia contratta in servizio ed a causa del lavoro svolto quale medico specialista in gastroenterologia in servizio al Centro tumori di Medicina nucleare
Licenziabile per giusta causa il dipendente che durante la malattia lavora
Malattia professionale accertata ante 1999: Poste tenute al pagamento della rendita
Gestione diretta delle attività relative alla riscossione dei contributi e all'erogazione delle prestazioni per malattia e altre prestazioni per i lavoratori assicurati ex IPSEMA. Competenza territoriale
Lavoratori del tessile-abbigliamento-moda. Una Tantum. Ricalcolo delle prestazioni economiche di maternità, di malattia, di integrazione salariale e di congedo matrimoniale
Prestazioni economiche di malattia, di maternità e di tubercolosi. Salari medi e convenzionali e altre retribuzioni o importi. Anno 2014
Esposizione a rischio patogeno dopo il quindicennio: nuova denuncia di malattia professionale. La sentenza della Corte costituzionale 46 del 2010
Rimborso della contribuzione malattia. Gli effetti dopo la pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale 82/2013
Gestione separata Inps: tutelata la malattia. Le istruzioni Inps
Assicurazione per l'indennità economica di malattia per operai e impiegati di imprese a capitale misto
Estensione del diritto alle indennità giornaliera di malattia e all'indennità per congedo parentale ai lavoratori iscritti alla Gestione separata
Documentazione necessaria per l'istruttoria delle pratiche di malattia professionale. Flusso procedurale per l'istruttoria delle denunce di malattia professionale del 18 settembre 2003
Sanzione per omessa o tardiva denuncia di infortunio o malattia professionale
Legittima la restituzione della contribuzione malattia anticipata dall'azienda che si fa carico di anticiparla per obbligo contrattuale
Poste: il diritto alla conservazione del posto vale anche al raggiungimento del periodo massimo di assenza per malattia
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Esposizione a radiofrequenze del cellulare: riconosciuta la malattia professionale
Malattia professionale non tabellata: ctu obbligatoria con individuazione di mansioni e agente morbigeno tabellare
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INPS

Direzione Centrale Entrate Contributive

Inps, Circolare 11.11.2008 n. 97

Variazione del tasso di differimento, di dilazione e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali

Provvedimento della Banca Centrale Europea:riduzione al 3,25% del tasso di riferimento con decorrenza dal 12 novembre 2008.


La Banca Centrale Europea ha fissato, nella misura del 3,25%, a decorrere dal 12 novembre 2008, il tasso ufficiale di riferimento ( T . U . R. ) da utilizzare per la determinazione del tasso di differimento e di dilazione da applicare ai debiti contributivi dovuti agli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatoria.

L’interesse di differimento, maggiorato di 6 punti ai sensi dell’art. 3, comma 4, del D.L. n. 318 del 14.6.1996, convertito nella legge n. 402 del 29.7.1996 è quindi pari al 9,25 % a decorrere dalla medesima data del 12 novembre 2008.

La modifica produce effetti anche nei confronti delle somme aggiuntive per ritardato o omesso versamento dei contributi, come di seguito descritto:


1) INTERESSI DI DILAZIONE

L’interesse di dilazione, da applicare alle rateazioni concesse dal 12 novembre 2008, dovrà essere calcolato al tasso del 9,25 % che sarà inserito, a cura della Direzione Centrale delle Entrate Contributive, nelle tabelle centrali.

I piani di ammortamento già emessi e notificati in base al tasso precedentemente in vigore non subiranno modificazioni.


2) INTERESSI DI DIFFERIMENTO

Nei casi di autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi, la nuova aliquota del 9,25 % sarà applicata a partire dalla contribuzione relativa al mese di novembre 2008.


SANZIONI CIVILI

La nuova misura delle sanzioni civili a decorrere dal 12 novembre 2008 si determina come segue:

- per il ritardato pagamento delle inadempienze contributive spontaneamente denunciate nei termini oppure spontaneamente denunciate entro l’anno e pagate entro i 30 giorni successivi, la sanzione civile è pari al TUR (3, 25%) maggiorato di cinque punti e mezzo, quindi, all’ 8,75% annuo ai sensi della Legge 23 dicembre 2000 n 388 art. 116 c. 8 lettera a) e lettera b- secondo periodo;

- per il mancato pagamento dei contributi accertati dall’Istituto dal 1° ottobre 2000 denunciati dagli interessati oltre un anno dalla scadenza oppure denunciati entro l’anno e non pagati nei 30 giorni, il tasso è pari al 30% annuo ai sensi della citata L . 388/2000 art. 116 c. 8 lettera b)

- per le inadempienze previste al comma 10 del summenzionato art. 116, la sanzione civile è pari al TUR maggiorato di 5,5 punti e quindi al 8,75% annuo;

- per le procedure concorsuali (cfr. punto 5 della circolare n. 88/2002) il riferimento al “ prime - rate”, come è noto, deve intendersi sostituito da quello al tasso ufficiale di riferimento (3,25 %).


A tale riguardo, ad ogni buon fine, si rammenta che l’importo della sanzione ridotta (v. prospetto riportato nella suddetta circolare n. 88) non potrà mai essere inferiore al limite fissato dalla legge che, come è noto, è quello degli interessi legali.


Il Direttore generale


Crecco

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