TAR Piemonte - Sez. II - Sent. 26/07/2008 n. 1766

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex art. 21 e 26 della legge 1034/71 e successive modifiche e integrazioni,

Sul ricorso numero di registro generale 973 del 2008, proposto da:
R.M. e S.C., nella loro qualità di legali rappresentanti ed esercenti la potestà genitoriale sul minore A.M., omissis;

contro

il Ministero della Pubblica Istruzione, in persona del Ministro pro tempore;
l’Istituto Scolastico Liceo Scientifico Statale XXX, in persona del Dirigente Scolastico pro tempore;

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia,

 -  del provvedimento di non ammissione alla classe successiva dell'allievo A.M., di cui al telegramma del 9.6.08;

 -  del "verbale dello scrutinio finale", tenuto il giorno 9.6.08 dal Consiglio di Classe della III sez. A Sc. del Liceo Scientifico Statale XXX;

 -  del documento denominato "Motivazione dei voti e informazione alle famiglie" - "scheda allegata al verbale di scrutinio di giugno 2008" (...);

 -  dei verbali del Consiglio di Classe laddove non definiscono la nozione di "congruo numero di prove effettuate";

 -  di ogni altro atto antecedente, preordinato, consequenziale o comunque connessi ai predetti provvedimenti, anche se al momento non conosciuto, in particolare, ove occorre della pagella scolastico dell'allievo A.M., relativa all'anno scolastico 2007/2008 e del verbale del Collegio dei Docenti del 25.10.07;

per l'accertamento

 -  della sussistenza dei presupposti per l'applicazione della disciplina ex art. 6, commi 3 e 4 dell'O.M. n. 92 del 5.11.07, relativo al rinvio del giudizio finale all'esito dell'attività di recupero all'uopo organizzata dall'Istituto Scolastico.

e per la conseguente condanna a ripetere o a far ripetere, previa eventuale "verificazione", la valutazione del percorso scolastico dell'alunno, nonché la valutazione finale, e ad adottare il conseguente provvedimento di rinvio del giudizio finale all'esito dell'attività di recupero;

in ogni caso, per l'accertamento e la condanna al risarcimento dei danni patiti e patiendi dai ricorrenti in conseguenza dei provvedimenti impugnati, e comunque ad esso connessi, da quantificarsi - eventualmente in via equitativi - in corso di causa.

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio per il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in persona del Ministro pro tempore, nonché per il Liceo Scientifico Statale XXX, in persona del dirigente scolastico pro tempore, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Torino presso la quale domiciliano in corso Stati Uniti n. 45;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 24/07/2008 il dott. Fabrizio Fornataro e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Avvisate le stesse parti ai sensi dell'art. 21 decimo comma della legge n. 1034/71, introdotto dalla legge n. 205/2000;

Rilevato che con il primo motivo il ricorrente deduce “Violazione di legge e di regolamento sotto diversi aspetti con riferimento agli art. 1, comma 1, seconda parte del d.l.vo 2005 n. 226; art. 2 D.P.R. 1998 n. 249; artt. 2, 3 e 4, comma 2, dell’O.M. n. 92 prot. 11075 del 05.11.2007, art. 13, 14, O.M. 21.05.2001 n. 90, nonché dei principi generali in materia di diritto allo studio, di interventi di sostegno allo studente e di prevenzione all’insuccesso scolastico - Disparità di trattamento - Ingiustizia manifesta - Eccesso di potere sotto diversi profili - Violazione di legge in merito alla nozione di congruo numero di prove”.

Con tale motivo il ricorrente lamenta in particolare la mancata ammissione alla frequenza delle attività di recupero delle insufficienze riportate durante l’anno scolastico.

Rilevato che con il secondo motivo il ricorrente deduce “Contraddittorietà e violazione di legge, rispetto alla determinazione contenuta nel Consiglio di classe in data 17.09.2007 e nella scheda “Motivazione dei voti e informazione alle famiglie allegata al verbale di scrutinio del 09 giugno 2008”.

In particolare, il ricorrente rileva l’incongruità della valutazione finale espressa con il voto di cinque nella materia filosofia, in quanto contrastante con il giudizio descrittivo manifestato in relazione alla medesima materia.

Ritenuta la fondatezza dei due motivi ora indicati - che presentano carattere assorbente - per le seguenti ragioni:

 -  in relazione al primo dei motivi in valutazione, va rilevato che nel corso dell’anno scolastico 2007-2008 il Consiglio di Classe ha disposto interventi di recupero nei confronti dello studente A.M. solo in relazione alle insufficienze riscontrate in scienze e disegno, consistiti esclusivamente in attività di studio individuale.

Tuttavia, dalla pagella del primo quadrimestre risulta un’insufficienza anche in lingua e letterature latine, mantenuta anche in sede di scrutinio finale, mentre dai verbali di riunione del Consiglio di classe del 28.03.2008 e del 30.04.2008 sono emerse insufficienze anche in matematica, fisica ed educazione fisica, inoltre dalla scheda allegata al verbale di scrutinio di giugno 2008 risulta un’insufficienza pure in filosofia.

A fronte di tali ulteriori insufficienze, espressive di “un peggioramento progressivo della situazione nel corso dell’anno”, di cui si dà atto nel verbale di scrutinio finale, il Consiglio di Classe non ha predisposto interventi di recupero delle ulteriori carenze rilevate, pure attivati verso altri studenti gravati da plurime insufficienze, con conseguente violazione degli artt. 4 e 6 dell’ordinanza ministeriale n. 92 del 05.11.2007.

Ne deriva la fondatezza del motivo in esame, in quanto l’amministrazione non ha predisposto interventi di recupero in relazione ad alcune delle insufficienze che pure erano state rilevate nel corso dell’anno scolastico a carico dello studente A.M..

 -  in relazione al secondo motivo, il Collegio osserva che non pare ragionevole, in mancanza di ulteriori specificazioni, la valutazione numerica pari a 5 riportata dal A.M. in filosofia - come da scheda allegata al verbale di scrutinio di giugno 2008 - atteso che essa segue ad una valutazione di impegno adeguato, di attenzione discontinua, di progresso “situazione invariata” (e nel primo quadrimestre la relativa valutazione numerica era pari a 7), di profitto sufficiente.

In definitiva, la valutazione numerica riportata in filosofia non corrisponde, secondo parametri di congruità e ragionevolezza, alla valutazione di sufficienza del profitto pure espressa nella tabella recante “Motivazione dei voti e informazione alle famiglie allegata al verbale di scrutinio del 09 giugno 2008”, con conseguente fondatezza del motivo in esame.

Ritenuto che la natura delle questioni trattate consente di compensare tra le parti le spese della lite.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte, seconda sezione, accoglie il ricorso e per l’effetto annulla:

 -  il provvedimento di non ammissione alla classe successiva dello studente A.M., di cui al telegramma del 09.06.2008 inviato dal Dirigente del Liceo XXX;

 -  il verbale di scrutinio finale datato 09.06.2008 del Consiglio di Classe III A sc. del Liceo XXX, nella parte relativa allo studente A.M.;

 -  la scheda allegata al verbale di scrutinio di giugno 2008, recante “motivazione dei voti e informazione alle famiglie” relativa allo studente A.M.;

Compensa tra le parti le spese della lite.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Torino nella camera di consiglio del giorno 24/07/2008

Depositato in Segreteria il 26/07/2008