La responsabilità della casa di cura

(Valter Marchetti)



Nella sentenza in esame, ancora una volta, il giudice di merito sofferma la propria attenzione su aspetti peculiari  della responsabilità sanitaria, analizzando l’oggetto dell’obbligazione de qua  che è rappresentato non solo dalla classica prestazione di diagnosi e cura, bensì da una più complesa prestazione definita in senso lato come “ assistenza sanitaria “  comprendente  diverse sotto categorie di prestazione/servizio al paziente/ospite della Casa di cura.

Oggetto dell’obbligazione della Casa di cura.

L’oggetto dell’obbligazione che assume la Casa di cura nei confronti dell’ospite/paziente non è costituito meramente dalla prestazione medica dei propri dipedenti, ma da una più complessa prestazione che è definita come assistenza sanitaria, oggetto di un contratto atipico appartanente alla categoria della c.d.  “ locatio operis “.

Non solo prestazioni di diagnosi e cura…

A carico della struttura sanitaria e , nella fattispecie de qua , della Casa di cura, non gravano solo prestazioni di diagnosi e cura, ma anche di tipo organizzativo cioè prestazioni che sono connesse, ad esempio,  all’assistenza post-operatoria, alla sicurezza delle attrezzature, dei macchinari, alla vigilanza ed alla custodia dei pazienti, oltre a prestazioni più propriamente riconducibili al contratto d’albergo.

Il danno al paziente quale conseguenza del comportamento di più soggetti.

L’attività del medico costituisce certamente un momento fondamentale  ma che appartiene ad una più complessa prestazione tanto che l’eventuale danno al paziente non sempre è conseguenza del singolo medico e/o operatore sanitario ma, talvolta, anche del comportamento di più soggetti.

In particolare, le responsabilità  della struttura sanitaria possono riguardare la carente organizzazione sotto diversi profili quali la disponibilità di personale qualificato ed in numero sufficiente, la sorveglianza sul coordinamento dei servizi, la garanzia sulla salubrità degli ambienti, la disponibilità di attrezzature di adeguato livello tecnologico, la cui disponibilità sia esigibile per la natura delle prestazioni ivi offerte.

Rinvio alle disposizioni di cui all’art.1228 del Codice civile.

Il giudice di merito richiama le norme di cui all’art.1228 del Codice civile  in base alle quali il debitore  ( struttura sanitaria) che nell’adempimento dell’obbligazione di avvale dell’opera di terzi ( medici, infemieri, tecnici), risponde anche dei fatti dolosi o colposi di costoro.

Non rileva la natura giuridica della struttura sanitaria.

In riferimento alla natura della responsabilità della struttura sanitaria, questa non muta se il paziente si è rivolto direttamente ad una struttura sanitaria del Sistema Sanitario Nazionale o convenzionata piuttosto che ad un medico di fiducia che ha effettuato l’intervento presso una struttura privata, sempre che il professionista sia inserito nella medesima, in rapporto di dipendenza o di mera convenzione, supponendo anche la seconda forma di collaborazione, una scelta del medico da parte della struttura in questione con assunzione del relativo rischio.

Valter Marchetti