MANOVRA ECONOMICA

Rassegna Stampa


Da IL GIORNALE - www.ilgiornale.it


Ici sulla prima casa, ipotesi aumento dell'Iva - Tracciabilità a 1000 euro, tassa sui bolidi

di Clarissa Gigante


Manovra approvata dal Cdm. La Fornero: uomini in pensione dopo 42 anni di contributi, donne dopo 41. Camusso: "Colpo durissimo". Cosa cambia nelle pensioni. Tassa su yacht e bolidi. Mazzata Irpef: +3%

Dopo oltre tre ore di colloquio di Cdm, il governo ha dato il via libera alla manovra economica. La manovra vale 20 miliardi netti più 4 di delega fiscale. Monti illustrerà a breve le misure reali previste. Il ministro al Welfare, Elsa Fornero: uomini in pensione dopo 42 anni di contributi, donne dopo 41. Leggi come cambia il sistema previdenziale. Abolite le finestre mobili. Al vaglio l'aumento dell'Iva nel 2013 e il ritorno dell'Ici sulla prima casa già dal 2012, con una aliquota dello 0,4%. Arriva il superbollo per le auto di potenza superiore ai 170 chilowatt. Liberalizzazione dei farmaci di fascia C e nuove regole per l'apertura di nuove farmacie. Il governo assicura misure contro l'evasione. Sindacati sul piede di guerra. Così si deprime la crescita. TUTTE Le ipotesi sulla manovra


Dopo l'incontro con sindacati, associazioni di imprese, Regioni e autonomie locali e dopo oltre tre ore di Consiglio dei ministri, il governo ha dato il via libera alla manovra economica.


Nonostante non ci sia ancora nessuna conferma, arrivano le prime indiscrezioni sulla bozza. Monti - promettendo che le misure sul lavoro per cui serve "maggiore concertazione" arriveranno solo "più avanti" - ha precisato infatti che la manovra vale in tutto 20 miliardi netti più 4 di delega fiscale, ma garantirà "rigore, equità e sviluppo", interventi strutturali in diversi campi e soprattutto il pareggio di bilancio nel 2013, che potrebbe essere raggiunto addirittura con un anno di anticipo.


Il governo, inoltre, cercherà di "alleviare il cuneo fiscale" sul lavoro, di abbattere i costi della politica a partire poprio dall'esecutivo e di intensificare la lotta all'evasione fiscale. La soglia per la tracciabilità, così, scende a mille euro dagli attuali 2500, mentre stipendi, pensioni e "compensi comunque corrisposti dalla pubblica amministrazione centrale e locale e dai loro enti, in via continuativa a prestatori d’opera e ogni altro tipo di emolumento a chiunque destinato" che superino i 500 euro non potranno essere versati in contanti.


Per quanto riguarda il nodo pensioni poi, il ministro al Welfare, Elsa Fornero, ha assicurato che gli anni di contributi minimi per uscire dal lavoro indipendentemente dall’età anagrafica saranno portati da 40 a 42 per gli uomini e 41 per le donne. Abolite le cosiddette finestre mobili: nel 2018 le donne potranno lasciare il lavoro a 66 anni, mentre la fascia di flessibilità per l’età pensionabile sarà, già a partire dal 2012, compresa tra i 63 e i 70 anni per le donne e tra 66 e 70 anni per gli uomini 66-70, con un sistema di incentivi e disincentivi. Bloccata, infine, la rivalutazione piena rispetto all’inflazione nel 2012, che sarà prevista solo per le pensioni fino a 486 euro. Per quelle fino a 936 euro, invece, la rivalutazione sarà solo parziale. Verranno probabilmente aboliti gli istituti di previdenza Enpals e Inpdap, il cui personale e le cui risorse finanziarie saranno trasferiti all'Inps.


Previste anche misure per le imprese, come ha detto il ministro per lo Sviluppo, Corrado Passera: "L’obiettivo è favorire la patrimonializzazione delle imprese, con premi a imprenditori che mettono capitale nelle imprese". Confermato un intervento sull’Irap, defiscalizzata per la parte lavoro: "Concentriamo risorse sul fondo Pmi, cui a regime sarà destinato qualche decina di miliardi. Supportiamo le banche per sostegno a credito Pmi. La componente crescita è altrettanto importante del rigore".


Dal vertice con gli enti locali è trapelata una riforma finanziata con un aumento dell’Iva di 2 punti dal primo gennaio 2013: quella ordinaria arriverà al 23% e quella agevolata al 12% per un gettito di 16 miliardi. Un ulteriore aumento di 0,5 punti è previsto dal 2014. Nel pacchetto è compresa inoltre una patrimoniale immobiliare che prevede il ripristino dell’Ici (che si chiamerà Imu) sulla prima casa e la revisione degli estimi catastali da cui incassare un gettito fra i 10 e gli 11 miliardi di euro. Aumenterà inoltre il bollo sui conti correnti e il conto titoli, che ora si attesta a 34,20 euro annuali. Arriva il superbollo per le auto di potenza superiore ai 170 chilowatt, si legge nella bozza della manovra che spiega che l’addizionale erariale sarà "pari ad euro 20 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 170 chilowatt".


Dal 1 maggio 2012 "le navi ed imbarcazioni da diporto nazionali ed estere, che stazionino in porti marittimi nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche anche se in concessione a privati, sono soggette al pagamento della tassa per ogni giorno o frazione di esso": 7 euro giornalieri per le imbarcazioni da diporto di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri; 12 euro per quelle di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri; 40 euro per le imbarcazioni da 14,01 a 17 metri; 75 euro per quelle da 17,01 a 24 metri; infine 150 euro al giorno per le navi da diporto di lunghezza da 24,01 metri.


Le imprese e le società dovranno inserire nella dichiarazione dei redditi "il numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione, la categoria di appartenenza ai fini dell’applicazione della tariffa di abbonamento radiotelevisivo speciale, nonché gli altri elementi che saranno eventualmente indicati nel provvedimento di approvazione del modello per la dichiarazione dei redditi, ai fini della verifica del pagamento del canone di abbonamento radiotelevisivo speciale", si legge tra le altre cose nella bozza della manovra


Tutte le agevolazioni fiscali e i benefici assistenziali (come assegni per gli asili nido o le esenzioni per le tasse universitarie) saranno soggetti - come già capita in molti casi - all’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, e oltre una certa soglia di reddito non saranno più concessi. Entro il 31 maggio 2012 verranno riviste le modalità di determinazione dell’indice. I risparmi derivanti dalla misura saranno riassegnati al fondo per le politiche sociali per essere destinati a interventi a favore di famiglie numerose, di donne e di giovani.


Per quanto riguarda il capitolo Irpef, "in considerazione della eccezionalità della situazione economica internazionale e tenuto conto delle esigenze prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica concordati in sede europea" dal 10 gennaio 2011 e fino al 31 dicembre 2014, l’aliquota del 43% passa al 46% per i redditi sopra i 75.000 euro.


Confermati, poi, i previsti tagli di 5 miliardi di euro a Regioni e enti locali e un'imposta sui redditi immobiliari (la cosiddetta Imu) di circa 10 miliardi. Ai governatori, inoltre, Monti avrebbe detto che "nessuno deve essere soddisfatto dalle nostre azioni perchè tutti debbono partecipare allo sforzo del Paese".


Via libera alla liberalizzazione dei farmaci di fascia C, quelli a pagamento, che potranno essere venduti anche nelle parafarmacie ma "nell’ambito di un apposito reparto delimitato, rispetto al resto dell’area commerciale, da strutture in grado di garantire l’inaccessibilità ai farmaci da parte del pubblico e del personale non addetto, negli orari sia di apertura al pubblico che di chiusura". Sarebbero inoltre previste nuove regole per l’apertura di nuove farmacie (il numero delle autorizzazioni sarà stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 4.000 abitanti).


In soccorso dell'euro arrivano le vecchie lire che saranno prescritte in anticipo: quelle rimaste in circolazione verranno cioè ritirate a favore dell’Erario. Nel passaggio dalla lira all’euro era stato previsto che chi è in possesso di lire può recarsi, fino al 28 febbraio 2012, presso la Banca d’Italia per avere il controvalore in euro delle banconote in suo possesso.




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Ecco cosa prevede, secondo le indiscrezioni, la bozza della manovra correttiva in fase di approvazione da parte del consiglio dei ministri.


Irpef - Escluso il ritocco dell'aliquota al 41% per i redditi superiori ai 55mila euro, scatta quello di 3 punti per i redditi superiori ai 75mila euro: si passa dal 43% al 46%. La misura al momento è considerata provvisoria e in vigore fino al 2014.


Casa - L'imposta municipale unica sostituisce la vecchia Ici e si pagherà anche sulla prima casa con un'aliquota dello 0,4% rispetto allo 0,76% dell'aliquota ordinaria. E' prevista anche la rivalutazione del 5% degli estimi.


Iva - E' previsto un aumento dell'imposta sul valore aggiunto: sarà del 2% (dal 21 al 23%) nel 2013 e dello 0,5% nel 2014.


Enti previdenziali - La manovra prevede la soppressione degli enti previdenziali Inpdad ed Enpals, le cui funzioni saranno passate all'Inps.


Limiti al contante - La soglia della tracciabilità viene abbassata a mille euro. Al di sopra di questo tetto non saranno possibili operazioni in contanti. La soglia è abbassata a 500 euro per i pagamenti effettuati da pubbliche amministrazioni per prestazioni d'opera.


Autorities ridotte - Il governo prevede la riduzione dei componenti delle varie Authority operanti in Italia, dalla Consob al Garante per la concorrenza ecc. ecc. E' prevista inoltre la soppressione dell'Agenzia per il nucleare.


Irap - Le imprese potranno dedurre dall'Ires e dall'Irpef la quota di Irap "relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato".


Addio lire - La bozza prevede anche la prescrizione anticipata delle lire in circolazione. Le banconote, i biglietti e le monete in lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell'Erario con decorrenza immediata per essere riassegnate al Fondo ammortamento dei titoli di Stato.


Tagli a enti locali - Per le Regioni si prevedono ulteriori tagli per 3,1 miliardi a decorrere dal 2012. Le Regioni a statuto ordinario concorrono per per 2,1 miliardi, mentre le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano per 1,035 miliardi. Per i Comuni oltre i 5mila abitanti previsti tagli per 1,450 miliardi nel 2012; della stessa entità, ma dal 2013, i tagli ai Comuni con popolazione superiore ai 1.000 abitanti. Per le Province, la riduzione dei trasferimenti sarà di 415 milioni a partire dal 2012.


Farmaci liberalizzati - Via libera alla liberalizzazione dei farmaci di fascia c, quelli a pagamento, che potranno essere venduti anche nelle parafarmacie, ma "nell'ambito di un apposito reparto delimitato, rispetto al resto dell'area commerciale, da strutture in grado di garantire l'inaccessibilità ai farmaci da parte del pubblico e del personale non addetto, negli orari sia di apertura al pubblico che di chiusura".


Tassa su elicotteri e aerei privati - La bozza prevede un'imposta erariale annuale sugli aeromobili privati immatricolati nel registro aeronautico nazionale. La tassa è calcolata in base al peso ed è raddoppiata per gli elicotteri privati.


Tassa su auto di lusso - La tassa sul lusso è prevista anche per le auto più potenti: "A decorrere dai pagamenti dovuti dal 1° gennaio 2012 - si legge nella bozza - per le autovetture è dovuta un'addizionale erariale della tassa automobilistica, pari a 20 euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 170 chilowatt (231 hp), da versare alle entrate del bilancio dello Stato".


Aumento su accise - La bozza di manovra prevede un aumento delle accise sui carburanti a partire dal primo gennaio 2012. La misura dovrebbe assicurare nuovi introiti per un miliardo di euro che potrebbe essere reinvestito nel trasporto locale.


LE PENSIONI


Estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori, aumento dell'età di vecchiaia per le donne del settore privato, abolizione delle finestre mobili (e assorbimento di questi periodi nell'età effettiva di pensionamento) stretta sull'anzianità e aumento delle aliquote per i lavoratori autonomi: sono le principali misure previste per la riforma della previdenza prevista dalla manovra correttiva.


Finestra mobile assorbita nell'età effettiva. Scompare il meccanismo della "decorrenza" di 12 mesi per i dipendenti e 18 per gli autonomi" previsto dalla manovra 2010 a partire dal 2011 che allungava di fatto i tempi per l'accesso al pensionamento. Il periodo sarà assorbito nei requisiti che per la vecchiaia degli uomini dipendenti saranno dall'anno prossimo pari a 66 anni (65 anni attuali più 12 mesi di finestra). I lavoratori autonomi andranno in pensione dal 2012 a 66 anni e sei mesi. Le lavoratrici autonome a 63 anni e sei mesi.


Donne in pensione di vecchiaia a 63 anni. Si accelera sull'aumento dell'età di vecchiaia delle donne dipendenti del settore privato. Dal 2012 andranno in pensione a 63 anni mentre entro il 2018 saranno a quota 66 come gli uomini e le donne del settore pubblico (a 66 anni dal 2012). Lo scalino tra 2011 e 2012 sarà quindi di due anni dato che quest'anno le donne dipendenti del settore privato uscivano a 60 anni più 12 mesi di finestra mobile (quindi a 61).


Stretta sull'anzianità. Si potra andare in pensione in anticipo rispetto all'età di vecchiaia solo se sarà stata maturata un'anzianità contributiva di 42 anni e un mese per chi li matura nel 2012, 42 anni e due mesi per chi li matura nel 2013 e 42 anni e 3 mesi per chi li matura nel 2014. Per chi esce in pensione anticipata prima dei 63 anni di età dal 2012 avrà una penalizzazione sulla quota liquidata con il retributivo del 3% per ogni anno di anticipo nell'accesso al pensionamento prima dei 63 anni di età.


Aumentano le aliquote per gli autonomi. Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, ha parlato di un aumento delle aliquote contributive degli autonomi (adesso al 20-21% per i commercianti e gli artigiani a fronte del 33% dei dipendenti), potrebbero crescere di due punti percentuali.


Fascia flessibile per pensionamento. Per le donne prevista una fascia flessibile per il pensionamento tra i 63 e i 70 anni mentre per gli uomini sarà tra i 66 e i 70. Ci saranno vantaggi per chi esce più tardi e penalizzazioni per chi esce dal lavoro prima.


Stop alla rivaluzione delle pensioni. Le pensioni in essere saranno congelate per il 2012 rispetto all'inflazione. Saranno salve solo le minime (467,42 euro) che avranno la rivalutazione piena mentre sarà prevista una rivalutazione parziale per quelle fino a due volte il minimo (935 euro al mese).