LA RIDUZIONE DEI PREMI PER LE AZIENDE ARTIGIANE EX LEGE 296/2006 (LEGGE FINANZIARIA 2007).

 

PREMESSA

 

Da tempo si cerca di ovviare all’avanzo presente nella gestione Artigianato della tariffa dei premi Inail con interventi mirati alla riduzione dei premi pagati all’Istituto dalla categoria che detta riduzione ha sovente rivendicato. Uno degli interventi più noti sul punto è quello operato dalla Legge Finanziaria del 2007 all’articolo 1 commi 779, 780 e 781 che, in accoglimento delle richieste della categoria, consentiva la riduzione dell’importo del premio in correlazione con interventi dalle aziende stesse effettuati in materia di prevenzione, in particolare, attraverso la stipula di piani pluriennali di prevenzione. Queste disposizioni normative per la complessità dell’attuazione che ne è seguita meritano un piccolo approfondimento.

 

LA LEGGE FINANZIARIA 296/2006 E SUCCESSIVA LEGGE 247/2007.

 

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 concernente “Disposizioni per la formazione del bilancio

annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007) all’art.1 commi 779,780,781 prevede la riduzione dei premi dovuti dalle aziende artigiane con effetto dal 1° gennaio 2008 da riconoscere prioritariamente a favore delle aziende che abbiano effettuato interventi prevenzionali nell’ambito di piani pluriennali concordati tra le parti sociali e che, in regola con le normative di settore,gli adempimenti contributivi e con le disposizioni di cui al D. Lgs. 626\1994 (oggi modificato ed integrato dal successivo D. Lgs. 81\2008) non abbiano, altresì, denunciato infortuni nell’ultimo biennio. La riduzione deve essere concessa nel limite di un importo pari alle risorse originate da un tasso di incremento del gettito contributivo, relativo alla gestione unitaria dell’Ente, superiore al tasso di variazione nominale del PIL indicato per lo stesso anno nella Relazione previsionale e programmatica per il 2007(2,8%).Per effetto di quanto previsto dall’art. 1 c. 23 della Legge n.247\2007, una  quota delle suddette risorse, fino ad un massimo di 50 mln. di euro, è stata destinata all’aumento dell’indennità danno biologico. Dal 1° gennaio 2008, sussistendo le condizioni finanziarie ivi previste, doveva dunque procedersi  per gli artigiani ad una riduzione dei premi nel limite massimo di un importo pari a 300 milioni di euro annui. Ma già per il 2007 a prescindere da detto meccanismo il comma 779 del medesimo articolo prevedeva una riduzione dei premi per gli artigiani per quella annualità per un importo pari a 100 milioni di euro senza nessun altra condizione.

 

LA RIDUZIONE PER IL 2007

 

Il comma 779 ha previsto una riduzione dei premi assicurativi Inail per le aziende artigiane nel limite complessivo di un importo pari a 100 milioni di euro per il 2007 tradottosi poi in uno sconto sui premi pari al 4,89%. La stessa disposizione demanda ad un decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, previa delibera del Consiglio di Amministrazione dell’Inail, la concreta attuazione del disposto normativo e, cioè, in definitiva, la determinazione della percentuale di riduzione da applicare sui premi dovuti dalle imprese in questione per l’anno 2007, in misura tale che l’importo complessivo di tale riduzione non superi il suddetto limite. Con delibera n. 50 del 30 gennaio 2007 è stata riconosciuta alle aziende artigiane una riduzione provvisoria pari al 3% applicata in sede di pagamento dell’anticipazione dovuta per il 2007 in relazione all’autoliquidazione 2006\2007 salvo conguaglio da calcolarsi in sede di autoliquidazione 2007\2008 in base alla misura definitiva da stabilirsi con apposito decreto ministeriale. Con la delibera n. 351 del 24 ottobre 2007 inviata ai competenti Dicasteri per la emanazione del conseguente decreto, il Consiglio di Amministrazione ha fissato nel 4,89%, in via definitiva, la percentuale della riduzione poi applicata.

 

LA RIDUZIONE PER IL 2008

 

Il comma 781 prevede,dunque, che lo sconto sia concesso in via prioritaria “alle imprese in regola con tutti gli obblighi previsti dal decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni, e dalle specifiche normative di settore, le quali:


     a) abbiano   adottato   piani   pluriennali di prevenzione per l'eliminazione delle fonti di rischio e per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, concordati da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale e territoriale, anche all'interno di enti bilaterali, e trasmessi agli Ispettorati del lavoro;


     b) non abbiano registrato infortuni nel biennio precedente alla data della richiesta di ammissione al beneficio.

In merito  erano in discussione i seguenti punti :

 

E’ stato riconosciuto il carattere strutturale dell’ intervento, a partire dal 1° gennaio 2008. Le risorse sono da assegnare in via prioritaria alle aziende artigiane che investono in prevenzione. Inoltre si è preso atto della necessità del rispetto di entrambe le condizioni previste dalla norma perché si possa concedere lo sconto dato il fine di incentivo alla prevenzione proprio del disposto normativo. Si è, pertanto, concluso che per il 2008 alle aziende che non hanno denunciato infortuni nell’ultimo biennio sarebbe stata concessa una percentuale di sconto calcolata in circa il 2% dell’importo del premio .In corso d’anno, però, l’Inail avrebbe dovuto verificare i clienti che , effettivamente, avrebbero aderito ai piani pluriennali di prevenzione e solo a chi in concreto avrebbe aderito  ai medesimi sarebbe stato conservato detto sconto. Per gli altri, nel 2010, l’Inail avrebbe dovuto provvedere ad un conguaglio in negativo del relativo importo e le risorse generate dovevano arricchire il quantum disponibile per quella annualità al fine di attribuire una riduzione maggiorata a chi realmente investe in prevenzione. Tali determinazioni sono state riversate nella delibera n.88 del Presidente -  Commissario Straordinario del 18.12.2008 e, successivamente, nel Decreto Ministeriale 27.03.2009 pubblicato nella  Gazzetta Ufficiale n.119 del 25/05/2009. Nel frattempo si è dato corso all’autoliquidazione 2008/2009 concedendo  alle aziende artigiane la riduzione del 2% come sopra individuata. Detta riduzione non è stata riconosciuta ai datori di lavoro artigiani con più posizioni assicurative territoriali, qualora risultavano infortuni registrati su almeno una delle PAT. Ciò ha generato una discrasia rispetto alla’autorizzazione di spesa ricevuta che faceva riferimento alle PAT ( posizioni assicurative territoriali = sede lavori)senza infortuni e non al cliente (azienda) ed un residuo che consentirà nel corso del 2011 di applicare lo sconto del 2% anche alle posizioni assicurative territoriali in precedenza escluse. L’esiguità della percentuale individuata non ha mai soddisfatto la categoria ed è da ricercare probabilmente in detto dato la mancata stipula ad oggi dei piani pluriennali.In definitiva, probabilmente la soluzione è antieconomica , costerebbe di più ad un’azienda stipulare i paini pluriennali rispetto al beneficio che se ne verrebbe a godere.

 

I PIANI PLURIENNALI DI PREVENZIONE

 

Per quanto concerne, dunque, i piani pluriennali di prevenzione i medesimi non sono stati più stipulati e non è chiaro quando verranno definiti. Trattandosi di intervento strutturale la riduzione deve essere riproposta annualmente con apposita delibera e successivo decreto di recepimento. Le categorie artigiane in numerosi incontri avuti sul tema hanno rappresentato il mancato avvio dei piani pluriennali di prevenzione per i quali si sono detti non in grado di prevedere quando ne sarà possibile la concreta attuazione. Ne è derivato che per le annualità successive al 2008 ,trattandosi di meccanismo strutturale, l’Istituto avrebbe dovuto predisporre una delibera in tutto eguale alla n. 88  pur nella consapevolezza del mancato avvio dei piani pluriennali di prevenzione. Perseverare in dette modalità operative avrebbe comportato per l’Ente chiaramente costi e diseconomicità nell’azione amministrativa non giustificati da un risultato che potesse risolversi poi in un serio incentivo alla prevenzione. La situazione si palesava sufficientemente irrazionale. Per tale ragione è stato chiesto ai Ministeri vigilanti se la mancata stipula dei piani pluriennali di prevenzione potesse essere considerata  condizione non ostativa alla concreta applicazione della norma, almeno fino a quando la medesima condizione non sarà attuata in concreto consentendo la piena operatività del disposto normativo in esame. Ne è derivata una interpretazione dell’articolo 1, commi 780 e 781 della legge 27 dicembre 2006, n.296 diretta a concedere lo sconto a tutte le aziende che, in regola con gli adempimenti contributivi e con le normative di settore, certifichino il rispetto delle norme in materia di sicurezza e la mancanza di infortuni in un arco di tempo precedente la data di richiesta di ammissione al beneficio (articolo 781, punto b) senza tener conto dell’attuazione dei piani pluriennali di prevenzione.

 

LA RIDUZIONE PER IL 2009 ED IL 2010

 

L’intesa sul punto che immediatamente precede è arrivata troppo tardi rispetto alla evoluzione dell’autoliquidazione 2009/2010. Tutte le procedure per l’autoliquidazione 2009/2010 erano già state portate ad effetto  dall’Istituto entro il 16 febbraio 2010, per cui è apparso subito evidente che  sarebbe stato possibile concedere lo sconto alle imprese artigiane solo nell’ambito dell’autoliquidazione 2010/2011. Si era nel frattempo arrivati a giugno del 2010 ed erano  maturate le condizioni per assentire lo sconto per i bienni 2007/2008 e 2008/2009 e, quindi, per le annualità 2009 e 2010. Per queste annualità si è reso necessario procedere d’ufficio, come già per il 2008, alla riduzione di che trattasi sui premi pagati dalle aziende interessate rispettivamente nel 2009 e nel 2010, con riserva di verifiche ex post, in quanto l’autoliquidazione 2009/2010 è già compiuta e nel suo ambito per il 2010 è stata già pagata la relativa rata. La riduzione è stata quantificata in misura pari all’1,88% dell'importo del premio per il 2009 ed al 2,10% dell’importo del premio per il 2010.

Per il 2009 e per il 2010 lo sconto viene assentito d’ufficio e con le modalità già seguite in passato. Viene assentito cioè a prescindere dalla proposizione di una istanza da parte della ditta interessata. Naturalmente, sarà compito dell’INAIL verificare la sussistenza dei requisiti per l’applicazione del beneficio. Queste risultanze sono riassunte nel decreto ministeriale del 2 dicembre 2010 di abrogazione del precedente decreto del marzo 2009 e nella connessa circolare n. 16 del 15  febbraio 2011 dell’Inail.Con particolare riferimento al 2010 è molto probabile che l’Inail decida che anche per questa annualità la riduzione verrà calcolata e distribuita d’ufficio nonostante la possibilità data con la circolare 16 di calcolare in autoliquidazione lo sconto e ciò per agevolare le imprese stanti i tempi ristretti a loro residuati per il calcolo essendo circolare e decreto stati emanati proprio a ridosso del 16 febbraio 2011 , data di scadenza dell’autoliquidazione 2010/2011.

 

LA NECESSITA’ DELLA PROPOSIZIONE DELL’ISTANZA

 

Nella sua formulazione originaria la norma prevede ai fini dell’assentimento del benefico la presentazione di apposita istanza da parte della azienda interessata. Si rendeva necessario formulare una soluzione amministrativa che tenesse conto anche di quanto rappresentato dalla categoria e cioè di non avere intenzione per uno sconto di dimensioni così minime di far ricorso ad una istanza ad hoc ma di voler privilegiare quale sede per la formalizzazione di un qualunque adempimento la sede dell’autoliquidazione. Per quanto riguarda il sistema a regime, pertanto, la soluzione va nel senso di avere previsto nella modulistica per l’autoliquidazione già per il 16 febbraio 2011 un campo in cui la ditta con un flag dichiara di essere nelle condizioni di cui agli articoli 780 e 781. La sua dichiarazione che è satisfattiva di quanto previsto dalla norma  è riferita al biennio immediatamente precedente (2010/2009 per il 2011) e questa condizione è ineludibile perché ogni soluzione alternativa si porrebbe in contrasto con il chiaro disposto del 781 lett. b) (biennio immediatamente antecedente alla richiesta di ammissione al beneficio).La riduzione del premio avverrà nella fase della regolazione 2012 per il 2011 e così a seguire. Attesa l’espressa previsione normativa alla lettera b) del comma 781, è indubbio che la fase iniziale sia da individuare nell’istanza della ditta che non può collocarsi a valle della intera vicenda.

 

CARATTERISTICHE DELLA RIDUZIONE

 

Sono destinatarie dello sconto, le posizioni assicurative che risultano:

·         inquadrate nel settore attività artigianato, con un biennio di attività completo alla data del 31 dicembre dell’anno precedente l’anno in corso alla data di presentazione della domanda

·         attive almeno per un periodo dell’anno in corso alla data di presentazione della domanda

·         senza  infortuni denunciati nel biennio di riferimento.

 

Ne consegue che

·        per i clienti di nuova emissione, per i quali non è riscontrabile il biennio di osservazione, lo sconto non è applicabile in quanto non è rilevabile l’andamento infortunistico dell’azienda, condizione essenziale per l’applicazione dell’agevolazione. si escludono quindi le posizioni con data di inizio attività successiva al 1° gennaio del biennio medesimo.

·        non viene considerato il cliente nel suo complesso, ma le singole posizioni assicurative.

La riduzione è applicabile sia ai premi della polizza artigiani (premio speciale unitario), sia ai premi della polizza dipendenti (premi ordinari). L’agevolazione consiste in una riduzione del premio ed è applicata sul premio di regolazione calcolato moltiplicando le retribuzioni effettive per il tasso applicato; pertanto, le retribuzioni sono da considerarsi “al lordo” di altre riduzioni effettivamente spettanti. Nell’ipotesi in cui vi fossero variazioni negli importi delle retribuzioni effettive, che non abbiano origine da evasioni salariali, lo sconto verrà applicato anche sulle relative integrazioni di premi, fermo restando la sussistenza dei requisiti per poter fruire dell’agevolazione ovvero l’inquadramento nella gestione artigianato e l’assenza di infortuni nel biennio di osservazione. Qualora si verifichi una variazione di inquadramento successiva all’applicazione della riduzione che comporti l’inclusione o viceversa l’esclusione dal settore artigianato, si procederà secondo due modalità: per le PAT riclassificate alla gestione artigianato, verrà ricalcolato il premio con applicazione della riduzione dalla data di decorrenza della riclassificazione; viceversa, per le PAT riclassificate a una gestione diversa dall’artigianato, verrà ricalcolato il premio senza applicazione della riduzione dalla data di decorrenza della riclassificazione. Invece, nel caso di variazioni delle retribuzioni effettive – non originate da evasioni salariali –la riduzione sarà applicata sulle relative integrazioni di premio, fermo restando la sussistenza dei requisiti relativi all’inquadramento nella gestione artigianato e all’assenza di infortuni registrati nel biennio di osservazione. La riduzione è applicata sul premio di regolazione al lordo di altre riduzioni eventualmente spettanti. La  riduzione non si applica ai premi evasi e ai premi calcolati d’ufficio dall’Istituto ai sensi dell’art. 28, comma 8 del DPR 1124/1965, ovvero in assenza di presentazione della dichiarazione annuale delle retribuzioni.



ALCUNE CONSIDERAZIONI FINALI.

 

Come rilevato in precedenza la categoria artigiana non ha mai manifestato particolare apprezzamento per gli effetti concreti dell’operatività di questa norma cui avevano affidato speranze in vista di più apprezzabili risultati. L’effetto è minimo rispetto all’impegno probabilmente richiesto. Se si intende conservare il meccanismo, andrebbe studiato una modalità che consenta di destinare agli artigiani risorse di importo più elevato entro i 300 milioni così come previsto dalle stesse norme. Si ritiene che ciò non possa prescindere da un intervento normativo che o riscriva i commi come sopra individuati rendendo operativo un diverso meccanismo di riduzione che consenta percentuali più elevate di sconto alla categoria oppure abroghi in via definitiva detta norma nata per favorire gli interventi in materia prevenzionale la cui applicazione concreta ha cancellato completamente l’originaria ratio limitando l’aspetto prevenzione alla assenza di infortuni entro il biennio precedente. Norma scritta peraltro, prima dell’entrata in vigore del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i..

 

 

Dott.ssa Silvana Toriello