INPDAP

Istituto Nazionale di Previdenza dell’Amministrazione Pubblica

Circolare 16 marzo 2004 numero 18

 

OGGETTO: Ministero delle Comunicazioni: gestione delle attività pensionistiche.

 

Com’è noto l’art. 2, comma 1, della Legge 8 agosto 1995, n. 335, ha istituito presso l’I.N.P.D.A.P., a decorrere dal 1° gennaio 1996, la gestione dei trattamenti pensionistici ai dipendenti statali.

Rientra nella predetta gestione anche il personale del Ministero delle Comunicazioni.

Questo è stato istituito con D.L.gs 30/07/1999, avente ad oggetto la riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art.11 della L.15/03/1997, n. 59 L’attuale ordinamento del Ministero delle Comunicazioni, già Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni, scaturisce dalla trasformazione dell’Amministrazione autonoma delle poste e delle telecomunicazioni in Ente pubblico economico, successivamente costituito in S.p.A. con il nome di Poste Italiane e dalla riorganizzazione del Ministero con L. 29/01/1994, n. 71.

Al Ministero sono attribuite le funzioni ed i compiti spettanti allo Stato in materia di poste, telecomunicazioni, reti multimediali, informatica, telematica, radiodiffusione sonora e televisiva.

Con apposita intesa, è stato convenuto che, a decorrere dal 1° luglio 2004, l’I.N.P.D.A.P. assume la competenza a gestire i trattamenti pensionistici del personale del Ministero delle Comunicazioni iscritto alla Cassa Trattamenti Pensionistici Statali dell’Istituto.

In particolare, l’I.N.P.D.A.P. sarà competente a liquidare i trattamenti pensionistici al personale del descritto Ministero la cui cessazione decorra dal 1° luglio 2004.

Sarà competente, altresì, all’applicazione degli istituti di riconoscimento, quali riscatto, computo, prosecuzione volontaria, ricongiunzione (Legge 29/79 e 45/90), e sistemazione contributiva, le quali istanze siano state presentate a partire dalla medesima data.

Le istanze di riscatto, computo, ricongiunzione e sistemazione contributiva, pervenute prima del 1° luglio 2004, a carico, quindi, del Ministero delle Comunicazioni, dovranno essere definite prima del collocamento a riposo dell’interessato, ed il periodo riconosciuto dovrà essere comunicato all’I.N.P.D.A.P. affinché possa procedere alla liquidazione della pensione definitiva.

Si forniscono, qui di seguito, le indicazioni contenute nell’intesa al fine di assicurare un corretto ed uniforme comportamento di tutti gli uffici interessati.

Le nuove istanze, concernenti i trattamenti pensionistici, dovranno essere presentate alla competente Sede provinciale dell’I.N.P.D.A.P. in base alla residenza dell’iscritto, che procederà alla relativa istruttoria nella quale

saranno chieste tutte le informazioni al fine di emettere il provvedimento.

In attesa di poter disporre di tutti gli elementi presenti nella Banca Dati Unificata dell’I.N.P.D.A.P., si specifica che le necessarie informazioni dovranno essere riportate sul nuovo modello di comunicazione dei dati, denominato “PA 04”, secondo le istruzioni previste nelle Circolari I.N.P.D.A.P. 17/12/2003, n. 34 e in quella successiva 10/02/2004, n. 10, e consistono in:

- estremi anagrafici (cognome, nome, sesso, data e luogo di nascita, codice fiscale e residenza);

- servizi militari ed equiparati (data inizio e fine, tipologia);

- servizi di ruolo e non di ruolo prestati presso altre Amministrazioni Statali, Enti di diritto pubblico, Aziende Autonome (data d'inizio e fine, tipo di ritenuta previdenziale, supervalutazione, eventuale riduzione di orario);

- servizi resi come lavoro autonomo, libero professionista o alle dipendenze di privati (data inizio, fine, eventuale datore di lavoro, tipo di ritenuta previdenziale)

- assenze nell’ambito di rapporto di lavoro non utili ai fini della quiescenza (data inizio, fine, tipologia d'assenza);

- periodi già valutati in provvedimenti di computo, riscatto, di prosecuzione volontaria, di sistemazione contributiva, ricongiunzione ex Lege 29/79 e/o 45/90 (estremi di provvedimenti già emessi e totale dei periodi valutati);

- servizi che hanno già dato luogo ad un trattamento di quiescenza o costituzione della posizione assicurativa (data inizio, fine, tipologia, indicazione se l’interessato continua a percepire la pensione);

- partite debitorie (data inizio e fine ritenuta, ente beneficiario);

- posizioni retributive (posizione stipendiale, I.I.S. dal 01/01/1993, retribuzioni accessorie, importi eventuali quote mensili);

 

Sarà cura del Ministero delle Comunicazioni allegare al predetto Mod. Pa 04 qualsiasi documentazione cartacea utile alla liquidazione ed ammissione a pagamento della pensione, comprese eventuali domande di valutazione di servizi/periodi (riscatto, ricongiunzioni, computo, etc.).

Dovrà essere presentata, inoltre, ogni altra dichiarazione sottoscritta dal dipendente, ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), relative a situazioni di fatto o di diritto che diano luogo ad eventuali maggiorazioni o ad altri benefici.

Al fine di raggiungere una condizione operativa ottimale per la tempestiva erogazione delle prestazioni pensionistiche, l’Istituto si avvale, unitamente alla documentazione cartacea, di un supporto informatico reperibile nelle modalità descritte dalla citata Circolare 10.

Il pagamento della pensione avviene in modalità definitiva, senza soluzione di continuità, con lo stipendio percepito dal dipendente in attività di servizio.

L’Ente datore di lavoro è quindi sollevato dall’obbligo di liquidare e disporre un trattamento provvisorio di pensione o in acconto.

I dati relativi al dipendente sono inseriti secondo le modalità richieste dal pacchetto applicativo Pensioni S7.

Il Ministero dovrà fornire il descritto Mod. PA 04 esclusivamente su supporto informatico (floppy-disk o tramite e-mail della competente Sede provinciale o territoriale dell’Istituto e, solo eccezionalmente, in formato cartaceo, qualora non sia possibile l’invio informatico).

La trasmissione dovrà avvenire almeno tre mesi prima della cessazione dal servizio, per garantire la continuità dei pagamenti tra stipendio e pensione.

L’impiego del pacchetto applicativo consente l’esonero da ogni responsabilità derivante da errore di calcolo o di diritto da parte degli Uffici competenti, fatti salvi i casi di mancata, parziale o inesatta trasmissione dei dati, cui deriva la ripetibilità di eventuali indebiti pensionistici.

Resta inteso che sarà cura della Sede I.N.P.D.A.P. effettuare il raffronto tra la documentazione cartacea e quanto riportato sul supporto magnetico, controllare la congruità delle notizie trasmesse e disporre la relativa determinazione.

Il completamento delle funzionalità informatiche consentirà, anche a fini pensionistici, di utilizzare, a regime, le informazioni già presenti nella Banca Dati Unificata dell’Istituto, consolidate con i dati, trasmessi in base alla Circolare I.N.P.D.A.P. 39/2000, e alimentate dai dati provenienti dal Mod. 770 e dai flussi mensili, anche con riferimento a quanto previsto dall’art. 44, comma 9, del D.L. 30/09/2003, n. 269, convertito, con modifiche, con L. 24/11/2003, n. 326.

L’Istituto, inoltre, si propone di offrire una costante e non episodica assistenza tecnica e normativa per il tramite delle competenti Sedi provinciali e, ove necessario, anche con interventi di funzionari della Direzione Centrale, affinché venga ad instaurarsi un rapporto di fiducia e collaborazione dalla quale scaturiscano prestazioni efficienti e tempestive a favore dei dipendenti.

 

IL DIRIGENTE GENERALE

Dr. Costanzo Gala

 

Inizio Pagina