Deliberazione n. 49/2011/SS.RR./PAR


CORTE DEI CONTI

SEZIONI RIUNITE PER LA REGIONE SICILIANA

IN SEDE CONSULTIVA


Camera di consiglio del 16 marzo 2011:


Pres.  Sez.     Rita Arrigoni                                 Presidente

Cons.             Ignazio Faso                                 Componente   

Cons.             Luciana Savagnone                       Componente   

Cons.             Vincenzo Lo Presti                         Componente

Cons.             Valter Camillo Del Rosario              Componente  

I Ref.              Licia Centro                                 Componente                    

Ref.                Giuseppa Cernigliaro                     Componente                    

Ref.                Adriana Parlato                          Componente relatore     


VISTO l’art. 23 del r.d.lgs. 15 maggio 1946, n. 455 (approvazione dello Statuto della Regione siciliana);

VISTO il d.lgs. 6 maggio 1948, n. 655 (Istituzione di sezioni della Corte dei conti, per la Regione siciliana);

VISTA la legge 14 gennaio 1994, n. 20 (Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti);

VISTO il d.lgs. 18 giugno 1999, n. 200 (Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Siciliana recante integrazioni e modifiche al decreto legislativo n. 655/1948);

VISTA la legge costituzionale 18 ottobre 2003, n. 3 (modifiche al titolo V parte seconda della Costituzione);

VISTA la legge 5 giugno 2003, n. 131 (Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3);

VISTA l’ordinanza n. 25/2011/SS.RR/CONS, con la quale il Presidente delle Sezioni Riunite per la Regione Siciliana ha convocato il Collegio per la data odierna;

VISTA l’ordinanza n. 25/2011/SS.RR/CONS, con la quale il Presidente delle Sezioni Riunite per la Regione siciliana ha nominato relatore il referendario Adriana Parlato per la richiesta di parere inoltrata dal Sindaco del Comune di Milazzo con nota prot. n. 50220, datata 1 ottobre 2010;

VISTO l’art. 7 comma 8 della L. 131/2003;

udito il referendario Adriana Parlato, relatore, ha emesso nella camera di consiglio del 16 marzo 2011 la seguente


DELIBERAZIONE

Con la nota in epigrafe indicata il Sindaco del Comune di Milazzo ha chiesto a queste Sezioni Riunite di esprimere il proprio parere in ordine alla possibilità per l’Ente locale che non abbia rispettato il Patto di Stabilità per l’anno 2009 di procedere all’assunzione di un lavoratore disabile ai sensi della legge 68/99 o se invece il Comune deve attenersi alla prescrizione dell’art. 76, comma 4, del D.L. 112/2008, convertito con modificazioni nella legge 133/2008, che così recita: “In caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno nell’esercizio precedente è fatto divieto agli enti di procedere ad assunzioni a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale (…).”


***


Il Collegio, preliminarmente, ritiene di verificare l’ammissibilità della richiesta in oggetto sotto i profili “soggettivo” ed “oggettivo”, tenuto conto delle disposizioni contenute nell’art. 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131 e degli orientamenti giurisprudenziali consolidatisi in materia.

In ordine al primo profilo, secondo quanto stabilito nell’atto sugli indirizzi e sui criteri generali per l’esercizio della funzione consultiva, approvato nell’adunanza del 27 aprile 2004 dalla Sezione per le Autonomie, e dalla costante giurisprudenza di queste Sezioni Riunite (cf., ex plurimis la delibera n. 1/2004), per quanto concerne i Comuni, l’Organo dotato di generale legittimazione a richiedere il parere è il Sindaco, in qualità di legale rappresentante dell’Ente Locale.

La richiesta di parere in esame, provenendo dal Sindaco, risulta ammissibile dal punto di vista soggettivo.

Per quanto concerne la verifica circa l’ammissibilità della richiesta dal punto di vista oggettivo,

si osserva che l’elaborazione giurisprudenziale ha ripetutamente sottolineato che la nuova funzione consultiva, attribuita alla Corte dei conti dall’art. 7, comma 8, della L. n. 131/2003, non solo deve essere svolta con esclusivo riferimento a specifici quesiti inerenti “materie di contabilità pubblica”, ma deve anche riguardare “tematiche di portata ed interesse generali”, non potendo esplicarsi in ordine a “singoli fatti gestionali” di pertinenza di questa o quella Amministrazione, (v., ex plurimis, delibera della Sezione Centrale delle Autonomie del 27.4.2004; delibera n. 1/2004 delle Sezioni Riunite per la Sicilia). Nella elaborazione interpretativa delle sezioni di controllo risulta evidenziato anche il requisito della rilevanza generale della questione sollevata, nel senso che possono rientrare nella funzione consultiva della Corte le uniche richieste di parere volte ad ottenere un esame da un punto di vista astratto e su temi di carattere generale.


Alla luce delle considerazioni e dei principi sopra esposti, queste Sezioni Riunite ritengono che nel caso di specie la richiesta del Comune di Milazzo sia altresì ammissibile sotto il profilo oggettivo, essendo, tra l’altro, riferita all’interpretazione delle norme in materia di limitazioni alla spesa per il personale, a seguito della violazione delle disposizioni in tema di Patto di Stabilità che non possono essere considerate estranee alla materia della contabilità pubblica. 


***

Nel merito della richiesta, la questione interpretativa si annida nella mancata previsione da parte del succitato art. 76, comma 4, del D.L. 112/2008, (convertito con modificazioni nella legge 133/2008), contenente il divieto di procedere a nuove assunzioni per l’Ente locale che abbia violato le disposizioni relative al Patto di Stabilità, di un’espressa deroga per le assunzioni relative alle categorie protette.

A tal fine queste Sezioni Riunite ritengono di partire dall’esame della natura e della ratio sottesa alla normativa in materia di diritto al lavoro dei disabili di cui alla legge 12 marzo 1999 n. 68.

Come già rilevato in precedenza da codeste Sezioni Riunite, (Deliberazione n. 36 del 2008/ S. R. Cons. Sicilia), occorre osservare come il rango costituzionale dei valori tutelati conferisca a tale legislazione una connotazione di specialità, che si declina, tra l’altro, nella previsione dell’obbligo in capo alle amministrazioni pubbliche di procedere all’assunzione, nell’ambito della rispettiva quota di riserva, di soggetti disabili, obbligatorietà rinforzata, peraltro, da un’espressa previsione sanzionatoria.

A riprova della natura di ius singolare di tale normativa, è rilevabile altresì che la circolare esplicativa del Ministero dell’Economia e delle Finanze, n. 9/06, che nel fornire un’interpretazione dell’art. 1, commi da 198 a 206 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) in materia di spese per il personale delle amministrazioni pubbliche, espressamente esclude dal computo le spese per il personale appartenente alla categorie protette; la cogenza dell’obbligo di assunzione dei disabili rende nullo, con riguardo alle componenti di spesa in esame, il margine di autonoma determinazione dell’Ente sotto il profilo della comprimibilità dei costi per il personale (Deliberazione n. 16572010/PAR Toscana).

Del resto, la stessa formulazione dell’art. 76, comma 4, del D.L. 112/2008, (convertito con modificazioni nella legge 133/2008), che si riferisce ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione, richiama la formulazione del comma 1 del medesimo articolo, non consentendo, a parere di queste Sezioni Riunite di ritenere che sussista una diversa nozione di personale all’interno della medesima disposizione legislativa (Deliberazione n. 163/2008/Cons. Veneto).

Tali considerazioni, inducono queste Sezioni Riunite a ritenere che, pur non rinvenendosi nella disposizione legislativa dell’art. 76, comma 4, del D.L. 112/2008, (convertito con modificazioni nella legge 133/2008) un’espressa deroga, tale divieto non possa essere esteso alle assunzioni che l’Ente è tenuto ad effettuare, nell’ambito della rispettiva quota di riserva, al fine di ottemperare agli obblighi di cui alla legge 68799 in materia di diritto al lavoro dei disabili.


P.Q.M

Nelle suesposte considerazioni è il parere delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti per la Regione siciliana in sede consultiva.

Così deliberato a Palermo, nella camera di consiglio del 16 marzo 2011.


    IL RELATORE                                                           IL PRESIDENTE

         (Adriana Parlato)                                                           (Rita Arrigoni)


Depositato in segreteria il 01 LUGLIO 2011


            PER IL DIRIGENTE

           (Gabriella Vincenti)