Ritardo del gestore nel trasloco della linea telefonica: risarcimento del danno esistenziale.

Tribunale Montepulciano, sentenza del 20 febbraio 2009, n.74  - Avv. Valter Marchetti

Fatto.

Un privato chiede il trasloco della propria linea telefonica presso la nuova abitazione. Il gestore telefonico in questione non da alcuna risposta e solo dopo un anno questo ultimo comunica all’utente che gli era stata attribuita una nuova utenza. A tal punto l’utente cita in giudizio il gestore al fine di voler risarcire il danno subito a causa della privazione del servizio telefonico.

Richiamo della sentenza  delle Sezioni Unite n.26972 del 2009.

Il giudice di merito, richiamando la recente sentenza delle Sezioni Unite  n.26972 del 2009, rileva come la giurisprudenza di legittimità si sia aperta alla tutela degli interessi costituzionalmente protetti. In particolare, la sentenza delle Sezioni Unite ha ampliato l’ambito del risarcimento nel senso che, in presenza di un reato, l’interesse leso dovrà essere meritevole di tutela mentre in caso di assenza di reato, perché vi possa essere il risarcimento è necessario che l’interesse in gioca sia strettamente connesso ad un diritto tutelato dalla nostra carta costituzionale. A fronte di ciò, la risarcibilità del danno esistenziale può essere fondata  sull’art.2 della Costituzione, norma che consente di tutelare “nuovi diritti”.

Nel caso in esame il giudice di merito ha riscontrato la violazione di un particolare diritto dell’utente previsto e tutelato dalla Costituzione e cioè il diritto alla comunicazione e alla conseguente libertà di manifestare il proprio pensiero, per tali ragioni deve essere risarcito il danno esistenziale sofferto dal medesimo utente a causa del ritardo posto in essere dall’azienda telefonica.

Avv. Valter Marchetti, Foro di Savona