Marito dispotico e non rispettoso della dignità della moglie: separazione con addebito.

 Avv. Valter Marchetti

Cassazione civile, Sentenza del 3 aprile 2009, n.8124

Fatto.

Un marito impedisce alla moglie di frequentare un corso per insegnante di sostegno, negandole sostegno economico per intraprendere la professione. La donna viene continuamente maltrattata fisicamente e moralmente dal marito anche davanti ad amici e parenti. Esasperata dal comportamento umiliante del coniuge, la donna decide di chiedere la separazione.

Il giudice di primo grado stabilisce un assegno di mantenimento senza però prevedere alcun addebito per il marito. L’addebito viene invece concesso dal giudice d’appello.

La Cassazione.

Anche sulla base delle dichiarazioni rese dai testimoni introdotti dal marito, osserva la Corte di Cassazione, il giudice di secondo grado ha accertato che  la causa della separazione dei coniugi de quibus   è dovuta al comportamento del marito,  “ dispotico e non rispettoso della dignità della moglie”. Alla luce di quanto sopra detto, considerata l’abitualità del comportamento del marito, osserva il giudice di legittimità,   “risulta implicito l’accertamento del nesso di causalità fra essi e l’insorgere dell’intollerabilità di fatto che si sottrae in questa sede a censura”. 

Avv Valter Marchetti