Lavoratori prossimi alla pensione e incentivazione all'esodo

(Giovanni Dami)


Riferimenti normativi - Art. 4, commi da 1 a 7ter, legge 28.6.2012 n. 92 - Legge 17.12.2012 n. 221 - Inps, Circolare 1.8.2013 n. 119 - Inps, Messaggio 12.8.2013 n. 12997 - Ministero del Lavoro, Circolari 19.6.2013 n. 24 e 25.7.2013 n. 33


Premessa
Con la pubblicazione della legge 221 del 17.12.2012, nell'ambito di una serie di riforme riguardanti il mercato del lavoro, il Legislatore ha dato facoltà alle aziende in eccedenza di personale di incentivare l'esodo al pensionamento dei propri dipendenti.
L'Inps, nel recepire la norma ha pubblicato la circolare numero n. 119/2013 contenente le indicazioni operative per l'apertura delle procedure.
In buona sostanza si tratta di una sorta di prepensionamento regolato da condizioni particolari.
Quella principale riguarda direttamente il datore di lavoro che finanzia l'intera operazione sostenendo il carico dell'incentivo pagato dall'Inps al lavoratore oltre alla costo della contribuzione figurativa.
Tale situazione non ne rende certo appetibile l'utilizzo da parte delle aziende che si trovano a sostenere tutto il costo dell'operazione che, in buona sostanza consiste nell'anticipare al lavoratore l'importo della pensione che sarà erogata alla naturale scadenza dall'Istituto oltre a garantire il pagamento della contribuzione figurativa nel periodo intercorrente tra la data di cessazione del rapporto di lavoro e la decorrenza della pensione ordinaria.

Vediamo a grandi linee le altre peculiarità della nuova norma anche sulla scorta delle indicazioni fornite dall'Inps con la circolare Inps 119/2013.

Beneficiari
L'oggetto dell'intervento é rivolto alle aziende appartenenti a qualsiasi settore di attività che occupino mediamente più di 15 dipendenti - media calcolata prendendo a riferimento la forza aziendale del semestre precedente la data di stipula dell'accordo sindacale - e che si trovano nella condizione di dover effettuare riduzioni di personale. Le relative procedure, concordate obbligatoriamente con le organizzazioni sindacali, riguardano i dipendenti più prossimi al pensionamento.
La medesima prestazione potrà essere oggetto di accordi sindacali su procedure ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge 223/1991.

La prestazione
Ai lavoratori che entrano a far parte della procedura di riduzione del personale (previa conferma di tutti i requisiti necessari) viene erogata una prestazione di importo uguale al trattamento che sarebbe spettato in base alle norme vigenti con il riconoscimento della contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi di accesso alla pensione.

(Misura) - L'importo della prestazione concessa al lavoratore é determinata computando tutta la contribuzione utile alla data di cessazione del rapporto di lavoro escludendo la contribuzione figurativa accreditata dalla data delle dimissioni alla data di decorrenza della pensione ordinaria.
Appare chiaro che tale contribuzione sarà considerata in sede di concessione della pensione spettante al termine della procedura.
Per contro sono invece riconosciuti tutti quei contributi derivanti da specifiche disposizioni di legge che ne prevedono la maggiorazione come ad esempio i benefici per i lavoratori esposti alle fibre di amianto o i lavoratori dipendenti con riconoscimento della invalidità superiore al 74%.
Sulla prestazione non sono attribuiti gli aumenti periodici degli importi dovuti a titolo di perequazione automatica e non potranno essere concessi i trattamenti di famiglia (Assegno al nucleo familiare).
Dall’importo della prestazione non potranno essere detratte quote a titolo di riscatto, ricongiunzione, cessione del quinto dello stipendio, mutui, ecc…).
In caso di decesso del beneficiario i superstiti potranno avanzare domanda di pensione indiretta secondo la normativa vigente. Il trattamento di pensione verrà calcolato utilizzando l’intera contribuzione versata ivi compresa quella figurativa già accreditata al decesso e relativa al procedimento di incentivo all’esodo
Sulla prestazione non sono attribuiti gli aumenti periodici degli importi dovuti a titolo di perequazione automatica e non potranno essere concessi i trattamenti di famiglia (Assegno al nucleo familiare).
Dall’importo della prestazione non potranno essere detratte quote a titolo di riscatto, ricongiunzione, cessione del quinto dello stipendio, mutui, ecc…).
In caso di decesso del beneficiario i superstiti potranno avanzare domanda di pensione indiretta secondo la normativa vigente. Il trattamento di pensione verrà calcolato utilizzando l’intera contribuzione versata ivi compresa quella figurativa già accreditata al decesso e relativa al procedimento di incentivo all’esodo.

(Durata) - Successivamente all'accoglimento della domanda l'Inps, con apposita comunicazione, fornirà al beneficiario le informazioni relative al pagamento e alla scadenza della prestazione medesima.
Nel merito si ricorda che la prestazione non si trasforma automaticamente nel trattamento di pensione spettante in base al raggiungimento dei requisiti. Per questi motivi il beneficiario dovrà presentare la domanda di pensione ordinaria entro il mese di scadenza della prestazione.

(Riduzioni) - La misura della prestazione segue il principio introdotto dalla legge 214/2011 relativo alla riduzione dell'importo in percentuale per coloro che accedono al trattamento avendo maturato una età anagrafica inferiore a 62 anni.
Nel merito si consideri che:
- Se il lavoratore, alla data di decorrenza del trattamento di pensione ordinario (al termine della procedura) matura il requisito anagrafico in precedenza indicato la riduzione in percentuale viene meno;
- Analoga situazione di cui al punto precedente viene riservata al lavoratore che maturi entro il 31.12.2017 l'anzianità prevista per il diritto a pensione. In questo caso si chiede che la stessa derivi solo ed esclusivamente da effettiva prestazione lavorativa e da contribuzione figurativa accreditata a titolo di astensione per infortunio sul lavoro, astensione obbligatoria per maternità, malattia e cassa integrazione guadagni ordinaria.

La contribuzione figurativa accreditata in seguito alla risoluzione del rapporto di lavoro e necessaria per accedere alla prestazione non viene considerata nel computo totale al fine di evitare la riduzione in percentuale di cui alla legge 214/2011.

(Cumulo) - La prestazione è totalmente cumulabile con i redditi derivanti da qualsiasi tipo di attività lavorativa in quanto la norma istitutiva non contiene particolari disposizioni in tal senso.

(Regime tributario)
Il regime tributario applicabile alla fattispecie é quello ordinario.
Possono essere corrisposte le detrazioni IRPEF spettanti ai sensi di legge dietro presentazione di specifica dichiarazione.

La contribuzione da accreditare a carico del datore di lavoro - Così come indicato nella norma, il datore di lavoro é tenuto al versamento della contribuzione figurativa per la copertura del periodo di percezione della prestazione.
Ne consegue che, ai fini della determinazione dell'importo della prestazione il valore dei contributi figurativi corrisposti avrà un peso proporzionato alla retribuzione di riferimento utilizzata per il calcolo.

Esclusioni
La prestazione viene erogata ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato che matureranno i requisiti minimi per il diritto a pensione entro il periodo massimo di 48 mesi dall'inizio della procedura.
La domanda non può essere accolta dall'Inps nel caso in cui il richiedente sia titolare di pensione di invalidità o assegno ordinario di invalidità.
L'esclusione dal diritto opera anche nei confronti dell'AspI (assicurazione sociale per l'impiego) poiché la prestazione deve intendersi alternativa ad essa in virtù del fatto che la contribuzione per il finanziamento dell'AspI è dovuta nei casi di interruzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato per cause diverse dalle dimissioni (art. 2 c. 31 legge 92/2012).

Lavoratore - I requisiti 
Al fine di poter accedere alla procedura il lavoratore dovrà perfezionare i requisiti minimi di accesso a pensionamento secondo la normativa vigente (c.d. Riforma Fornero). Tra la contribuzione utile per il diritto si devono considerare anche i periodi di lavoro svolti all'estero in Paesi dove é applicabile la regolamentazione comunitaria in materia di sicurezza sociale e in Paesi legati all'Italia da convezioni bilaterali in materia di sicurezza sociale.

Datore di lavoro - La procedura
Per l'avvio della procedura il datore di lavoro dovrà presentare all'Inps l'accordo sindacale sottoscritto che individui il numero del personale dipendente in eccedenza.
Conseguentemente l'Inps rilascerà le relative credenziali di accesso al sistema informatico per gestire le varie fasi della procedura (PIN).
Si consideri che, in ogni caso, le procedure sopra richiamate (accordi aziendali finalizzati all'esodo volontario e procedure di mobilità) devono concludersi con uno specifico accordo  con le OO.SS. dalla quale risulti una situazione di eccedenza del personale con l'indicazione del numero di unità lavorative ed il termine di conclusione del programma finalizzato all'esodo.
L'Inps effettuerà tutte le verifiche per accertare la presenza dei requisiti necessari e autorizzerà le domande che risulteranno in regola. La procedura sarà diversa nel caso in cui la richiesta di intervento derivi da accordi stipulati ai sensi della legge 223/1991 (mobilità in seguito alla riduzione dei livelli occupazionali).
La procedura non potrà essere aperta per lavoratori iscritti alle gestioni Ex Inpadp e Ex Enpals. Per questi casi l'Inps si riserva di fornire chiarimenti con successive indicazioni.

Garanzie
Così come riportato nel disposto normativo, la fase preparatoria dell'avvio di procedura prevede che il datore di lavoro rilasci adeguate garanzie per il pagamento della provvista finanziaria a copertura dell'operazione.
La garanzia viene indicata nel rilascio di una fideiussione a copertura degli obblighi assunti.
Il datore di lavoro, impegnandosi formalmente nell'avvio della procedura con le garanzie già descritte si impegna anche alla variazione dell'importo della fideiussione nel caso si accenda un contenzioso per cause non dipendenti dall'Istituto a copertura delle eventuali spese sostenute a tale titolo.
Tale garanzia viene meno e non é richiesta nel caso in cui il datore di lavoro decida di effettuare il versamento della provvista in unica soluzione.

Aziende - Procedura telematica
Ai punti 14.1e 15 della circolare si illustra la procedura che le aziende devono osservare in seguito alla modalità di composizione del flusso Uniemens (dopo l'accoglimento della fideiussione) oltre alle istruzioni necessarie per il conguaglio della tassa di ingresso per mobilità.

Corre l'obbligo di scrivere alcune brevi considerazioni in merito alla prestazione erogata dall'Inps al lavoratore fino alla data di decorrenza del trattamento ordinario di pensione.
Da molti anni la struttura degli ammortizzatori sociali grava sui costi della fiscalità generale ovvero sulla collettività.
Tali costi non sono sempre erogati dall'Inps ma, in casi particolari vengono erogati dalle Amministrazioni locali, provinciali o regionali.
Con l'introduzione della "Prestazione a favore dei lavoratori prossimi al pensionamento" contenuta nella legge 98/2012 lo Stato, di fatto, scarica sulle aziende un costo generalmente imputabile alla fiscalità generale evitando così di ricorrere all'utilizzo di strumenti tradizionali come avviene in altre situazioni.