INAIL - PATRONATI

 

CODICE DI COMPORTAMENTO”

 

Effettuazione di collegiali a seguito di opposizione a provvedimenti dell'INAIL contenenti valutazioni Medico-Legali in materia di danno alla persona sia temporaneo che permanente

A- Premessa

L'INAIL e i PATRONATI CENTRALI riaffermano la validità della collegiale quale strumento di discussione e di approfondimento dei quadri diagnostici valutativi. Infatti la collegiale ha come primario obiettivo il confronto nel merito e la composizione informale dei casi controversi, tra sanitari dell’INAIL e dei Patronati.
Sulla base di tale premessa si intende definire un codice di comportamento condiviso limitato ai:

Si ribadisce che il presente codice non concerne altre diverse fattispecie di contenzioso medico-legale (es.: causa violenta, nesso di causalità, occasione di lavoro, ecc..)

L'INAIL e i Patronati convengono sul seguente - Codice di comportamento - che si impegnano a rispettare.

B- Provvedimenti dell'Istituto.

I provvedimenti concernenti le valutazioni medico legali definitive dei danni permanenti devono contenere la puntuale descrizione delle menomazioni rilevate con la quantificazione sia del deficit funzionale sia degli eventuali riflessi sulla sfera psichica e relazionale dell'assicurato, in modo da consentire un corretto raffronto tra quanto accertato ed espresso nella diagnosi medico-legale ed il grado percentuale di danno attribuito dall'Istituto.

Nei casi in cui la motivazione del provvedimento non consenta di avere un quadro complessivo del caso sufficientemente chiaro, l'INAIL rilascerà, su richiesta dell'interessato o del Patronato munito di delega già rilasciata, copia della obiettività rilevata.


C- Motivazione delle opposizioni.

Le opposizioni ai provvedimenti di cui al punto B devono essere motivate come segue.

L'opposizione, condividendo la descrizione della menomazione, riguarda la valutazione percentuale della menomazione stessa.

In questa ipotesi l’opposizione deve essere motivata con l'indicazione della percentuale di danno richiesta, tenuto conto di quanto riportato nella Tabella delle menomazioni approvata con D.M. 12 luglio 2000 sia con riguardo al valore o ai valori percentuali sia con riguardo ai criteri valutativi applicabili al caso di specie.

Qualora il grado percentuale richiesto sia determinabile esclusivamente con un esame strumentale, deve essere allegato il relativo referto. Allorché sussista diversità di refertazione di esame strumentale (ad es. audiogramma ) di uguale valenza probatoria (refertazione rilasciata da struttura pubblica) l'opposizione è motivata riproponendo il referto della struttura pubblica e la valutazione proposta, e la collegiale può essere espletata per verificare gli esami in questione, anche in assenza del lavoratore. In tale sede sarà concordata l'eventuale esecuzione di ulteriori accertamenti come illustrato nel successivo punto D.


2. L'opposizione riguarda la descrizione della menomazione.

In questa ipotesi, l'opposizione deve essere motivata con la descrizione della menomazione riscontrata e la formulazione del relativo grado percentuale, tenuto conto del quadro lesivo e morboso derivato dall'infortunio o dalla malattia professionale oggetto dell'accertamento.


D- Espletamento della collegiale.

In entrambe le situazioni descritte al punto C, le opposizioni, se motivate nei termini di cui sopra, danno luogo all’effettuazione tempestiva delle collegiali con una pianificazione da concordare a livello regionale.

Per l'effettuazione della collegiale l'INAIL, fermo restando quanto stabilito dal Decreto legislativo n.196/2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali", consentirà ai medici dei Patronati, previo accordo sui tempi e modalità, di prendere visione dei risultati degli esami specialistici ai quali l'infortunato o il tecnopatico è stato sottoposto, della diagnosi emersa e di ogni altro elemento di carattere medico-legale.

Inoltre curerà, all'occorrenza, lo svolgimento di ulteriori accertamenti supplementari, la cui esigenza scaturisca dalla valutazione concorde dei sanitari delle due parti in sede di collegiale.

E- Opposizione presentata tardivamente.

Si conferma innanzitutto che il termine di 60 giorni previsto dall’art. 104 Testo Unico ha natura puramente ordinatoria e, pertanto, non pregiudica la possibilità di formulare opposizione anche dopo la scadenza del sessantesimo giorno purchè nei limiti del triennio prescrizionale.

Nell'ipotesi di cui al punto C2 (opposizione alla descrizione della menomazione), stante la possibilità che le condizioni cliniche siano nel frattempo mutate rendendo impossibile o estremamente difficoltosa una valutazione - ora per allora -, l'opposizione deve essere motivata con i risultati di accertamenti clinici e/o strumentali tali da rendere possibile la valutazione - ora per allora-.

F- Opposizione ai provvedimenti dell’INAIL contenenti valutazioni medico – legali sulla durata dell’inabilità temporanea assoluta

L'opposizione è motivata e dà luogo alla collegiale se il certificato medico riporterà, in coerenza con le precedenti certificazioni, le condizioni cliniche giustificative dell'eventuale prolungamento dello stato di inabilità temporanea assoluta, avuto riguardo alla attività di lavoro svolta dall'assicurato.

G- Casi in cui la collegiale potrà non essere espletata.

Da quanto sopra consegue che la collegiale può non essere espletata soltanto nelle seguenti ipotesi:

Di tale decisione l'INAIL dovrà dare chiara e tempestiva comunicazione ai soggetti interessati, fermo restando che l’opposizione in quanto tale rimane valida ai fini della interruzione dei termini per l'eventuale azione giudiziaria che l'interessato e/o il Patronato volessero attivare.


H- Tavolo centrale di monitoraggio.

Allo scopo di consolidare ed arricchire la prassi di una consultazione sistematica e preventiva finalizzata a trovare adeguate soluzioni alle problematiche via via emergenti, viene istituito un Osservatorio congiunto INAIL Patronati centrali sul tema di cui si tratta, sia per monitorare l'omogenea applicazione su tutto il territorio nazionale del presente - Codice di comportamento - da parte delle strutture territoriali tanto dell'INAIL quanto dei Patronati, sia per verificare e superare eventuali criticità.

“In particolare i Patronati centrali si impegnano a segnalare all’Osservatorio congiunto tutti i provvedimenti dell'INAIL che non rispettano le previsioni di cui al punto B ed i comportamenti delle Sedi che risultino difformi da quanto indicato ai punti D e G; l'INAIL si impegna, a sua volta, a segnalare allo stesso Osservatorio tutte le opposizioni che non rispettano le previsioni di cui ai punti C, E e G.

Sulla base dell'esito del monitoraggio, trascorsi dodici mesi dall'avvio della nuova modalità di trattazione delle collegiali, sia l'INAIL che i Patronati centrali potranno richiedere la revoca degli impegni concordati con il presente - Codice di comportamento - .


Roma, 17/02/2004

 

 

Firmato per l'INAIL

Il Direttore Generale: Maurizio Castro
Il Direttore Centrale Prestazione: Luigina Vietri
Il Sovrintendente Medico generale: Giuseppe Cimaglia

Per i Patronati:

i Presidenti dei Patronati Centrali

 

 

 

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