INAIL

DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI

Roma, 8 gennaio 2004

A TUTTE LE UNITA' CENTRALI E TERRITORIALI

Oggetto:

  Silicosi contratta in Belgio (legge n. 1115/62). Nuovo sistema di indennizzo del "danno biologico".

A seguito dell'entrata in vigore dell'art. 13 del Decreto Legislativo n. 38/2000 ("danno biologico"), che ha modificato il sistema di indennizzo dell'invalidità di origine lavorativa, si è posto un problema di raccordo tra la nuova normativa e la legge n. 1115/1962, riguardante le prestazioni economiche dovute ai lavoratori italiani colpiti da silicosi contratta nelle miniere di carbone in Belgio.

In particolare, mentre nessun dubbio può sussistere circa l'estensione del nuovo regime "danno biologico" ai suddetti lavoratori, ai quali - visto l'art. 1 della legge 1115/62 - spettano le stesse prestazioni economiche previste dal sistema di tutela italiano per i lavoratori che hanno contratto la silicosi per esposizione al rischio nel territorio nazionale, sorge un problema per quanto attiene alle modalità di applicazione dell'art. 2 della legge 1115/62, in base al quale, in presenza di una prestazione economica "analoga o di invalidità" erogata dalle competenti istituzioni belghe, è necessario fare un raffronto tra la prestazione italiana e quella belga e, nel caso in cui quest'ultima sia inferiore, corrispondere al lavoratore la differenza.

Al riguardo la scrivente Direzione - partendo dal presupposto che le due prestazioni economiche si fondano su diversi titoli, in quanto quella italiana indennizza sia le menomazioni dell'integrità psicofisica (danno biologico) sia, a partire dal grado di menomazione del 16%, le conseguenze patrimoniali delle menomazioni stesse, mentre quella belga non prende in considerazione il danno biologico - ha formulato ai Ministeri competenti la proposta di:

- procedere in ogni caso alla liquidazione dell'indennizzo previsto dalla normativa italiana per le menomazioni dell'integrità psicofisica ("danno biologico"), ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo n. 38/2000. comma 2, lettera a);

- limitare la comparazione tra rendita "italiana" e rendita "belga" solo alla quota di rendita italiana che indennizza le conseguenze patrimoniali delle menomazioni stesse, ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo n. 38/2000. comma 2, lettera b), come modificato dal decreto legislativo n. 202/2001.

La questione è tuttora all'esame dei suddetti Ministeri.

Nel frattempo, in via cautelativa ed in attesa di conoscere le definitive determinazioni ministeriali, è necessario continuare ad applicare il citato art. 2 della legge n. 1115/62 con le stesse modalità seguite prima dell'entrata in vigore dell'art. 13 del decreto legislativo n. 38/2000, e cioè mediante il mero raffronto tra gli importi della prestazione italiana e di quella belga, prescindendo dal titolo in base al quale vengono erogate.

Ne consegue, sul piano operativo, che:

1. quando la prestazione italiana è erogata in forma di rendita (menomazione di grado pari o superiore al 16%), si confronta il suo importo complessivo con quello della rendita belga e si liquida al lavoratore l'eventuale differenza sempre sotto forma di rendita mensile;
2. quando la prestazione italiana è erogata in capitale (menomazioni di grado compreso tra il 6 ed il 15 %), la comparazione va necessariamente effettuata tra ammontare dell'indennizzo in capitale italiano e ammontare del valore capitale della rendita belga calcolato sulla base dei parametri tecnici abitualmente utilizzati in ambito INAIL. L'eventuale differenza verrà corrisposta al lavoratore in capitale.

Nell'ipotesi di cui al punto 1, si seguiranno le istruzioni contenute nella lettera del 23 luglio 1998, nulla essendo modificato rispetto alla situazione previgente.
Nell'ipotesi di cui al punto 2, si dovrà seguire la seguente linea di condotta:

a) la Sede competente calcola l'indennizzo in capitale del danno biologico, ne sospende il pagamento e contestualmente verifica se il Fonds des Maladies Professionnelles ha riconosciuto la propria competenza. Se le decisioni del Fonds non sono ancora note, la Sede attenderà di conoscere le decisioni stesse;

b) se il Fonds non riconosce la propria competenza, la Sede eroga l'indennizzo in capitale del danno biologico;


c) se il Fonds riconosce la propria competenza, la Sede trasmette a questa Direzione - Ufficio III i dati riguardanti: grado di menomazione accertato dall'INAIL, data di nascita dell'assicurato, data denuncia all'INAIL, rateo mensile rendita belga;


d) effettuato, da parte della Consulenza Statistico Attuariale, il calcolo del valore capitale della rendita belga, questa Direzione ne comunica l'importo alla Sede competente;


e) la Sede confronta l'ammontare dell'indennizzo in capitale italiano e l'ammontare del valore capitale della rendita belga e, se quest'ultimo è inferiore, procede ad erogare l'eventuale differenza al lavoratore in capitale. Ovviamente, nel caso contrario, la prestazione italiana non deve essere corrisposta e rimane sospesa;


f) il calcolo della differenza ed il suo pagamento vanno effettuati "fuori procedura", considerato che il limitatissimo numero dei casi interessati ed il loro prevedibile esaurimento nel medio periodo sconsigliano di porre mano a modifiche delle procedure automatizzate. L'avvenuto pagamento della differenza fuori procedura dovrà essere segnalato a questa Direzione - Ufficio III per la conseguente richiesta di rimborso al Ministero del lavoro.


IL DIRETTORE CENTRALE
F.to Dott.ssa Luigina Vietri

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