Gita scolastica sugli sci, in caso di incidente il Ministero dell’Istruzione risponde a titolo di responsabilità contrattuale.

Tribunale di Salerno, 21 aprile 2008, Sez. I ( Avv. Valter Marchetti)

Il fatto.

Uno studente rimaneva vittima di un infortunio mentre sciava nel corso di una gita scolastica: in particolare, a seguito di una caduta durante una discesa su una pista, il giovane ha riportato la distorsione e la distrazione del ginocchio della gamba sinistra. Quest’ultimo conveniva in giudizio il Ministero dell’Istruzione , Università e Ricerca per sentir dichiarare la responsabilità dello stesso in ordine all’evento de quo e sentirlo condannare al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali ed il rimborso delle spese mediche sostenute.

L’art.61, comma2, Legge n.312 del 1982.

Richiamando la norma di cui sopra il Tribunale di Salerno ha qualificato la responsabilità dell’insegnante, accompagnatore della classe in gita scolastica, come contrattuale a seguito del vincolo negoziale nato tra l’allievo infortunato e l’istituto scolastico. Ed è in forza di questo vincolo negoziale che l’istituto scolastico si impegna giuridicamente a vigilare anche sulla incolumità dell’allievo nel periodo temporale in cui fruisce della prestazione scolastica, “ nell’ambito della quale l’istituto scolastico è debitore di un servizio e l’alunno è creditore. Analogo rapporto contrattuale si instaura per contatto sociale anche tra l’insegnante dipendente dell’istituto scolastico e l’allievo”.

L’obbligo di vigilare.

La partecipazione alla gita scolastica riguardava alunni minori di età, subordinata alla autorizzazione scritta dei genitori, ma tale consenso non poteva e non può esonerare gli accompagnatori dall’obbligo di vigilare anzi, gli insegnanti “ devono assicurare la costante ed assidua sorveglianza degli alunni durante le uscite al fine di garantire la loro incolumità” in quanto il dovere di sorveglianza e di vigilanza insito nell’obbligazione dell’amministrazione scolastica, certamente non resta circoscritto all’attività di insegnamento intesa in senso stretto, estendendosi invece anche a tutte quelle attività ad essa connesse come ad esempio le gite scolastiche.

La prova mancante.

Nel caso de quo non è stata fornita la prova che l’evento dannoso è stato determinato da una causa non imputabile alla scuola o all’insegnante. Anzi, nell’istruttoria è stato evidenziato un comportamento poco diligente dell’amministrazione scolastica che non ha provveduto ad assicurare adeguate misure preventive ed organizzative volte ad evitare l’insorgenza di situazioni di pericolo nel corso della gita scolastica de qua.

Avv. Valter Marcheti, Foro di Savona